StartUp Diary Stories

February 10, 2012 at 1:40 pm

4 motivi per fare ciò che siamo nati per fare.

In un paese dove la monotonia del posto fisso non è affatto un problema, ogni giorno migliaia di ragazzi trascorrono le loro giornate a inviare curricula con il sorriso sulle labbra. I più simpatici vengono di frequente coinvolti in informali chiacchierate sul futuro le cui tematiche si concentrano spesso sulla loro capacità di adattarsi a operare in situazioni di ilare natura.

Photo by Legofenris

I migliori, i più allegri, quelli che ci ridono (e bevono) su, accedono allo step successivo ottenendo in premio la possibilità di lavorare 12 ore al giorno in stage non retribuiti. Contratti a progetto che li terranno impegnati per quei quattro/sei mesi. Giusto il tempo di annoiarsi un po’ e trovarsi un’altra cosa da fare. I più fortunati, in cambio di un trasferimento nella grande e dispendiosa città di turno, ottengono anche dei rimborsi spese per pagarsi l’abbonamento della metro.

La situazione che ho appena descritto è ben nota a tutti. Ogni giorno ascoltiamo racconti del genere da amici e conoscenti e, spesso, siamo proprio noi i protagonisti di queste vicende.

Quello che mi capita sempre meno di sentire è la storia di chi sta provando a fare qualcosa per risolvere da solo questi problemi. Nel modo più naturale di tutti. Inseguendo il proprio sogno.

Smettendo di provare a fare quello che si vuole e semplicemente cominciare a farlo.

Inseguire il proprio sogno, lasciarsi trasportare dalle proprie passioni, fare quello che si ama, non è affatto una cosa semplice. In una situazione del genere però, sembra che i problemi siano gli stessi. Perchè non farlo allora?

Credo di aver già fatto questa citazione in un mio vecchio post. Quando un fan chiese a Stephen King “Come ha fatto a diventare uno scrittore? Anche io vorrei, ma…”, il celebre romanziere americano rispose “Ho cominciato a scrivere.”

Fare ciò che si ama è difficile quanto cercare lavoro. Forse di più. Però è più bello!

Con l’aiuto di internet e delle sue infinite risorse ognuno può provarci. Gratis.

Ecco quattro motivi per cui farlo.

image by Rainej

1. Non devi andare in ufficio.

Non avere un luogo in cui dover recarsi ogni giorno rende il lavoro molto più piacevole. Si possono alternare i comfort domestici al piacere di un caffè nel bar preferito, godersi il sole su una spiaggia o il fresco in un parco.

Puoi viaggiare e portare il lavoro/passione con te. Puoi lavorare ovunque ci sia una connessione internet.

Per le donne: l’apparenza non conta e, se un giorno non vuoi pettinarti o metter lo malto, non sei obbligato a farlo.

2. Non hai orari.

La sveglia non sarà più un problema. Non ne avrai bisogno. La passione per quello che fai ti porterà a scendere dal letto prima ancora che qualsiasi congegno possa elettronicamente interrompere il tuo sonno. Ogni giorno ti alzerai felice di affrontare la tua missione.

La frase che pronunciò Gioia presentando la sua giovane startup alla cena di Natale degli Indigeni Digitali mi piacque molto “Abbiamo pensato a Simple per avere un motivo per cui alzarci la mattina”.

Non avere orari significa spesso lavorare molte più ore del dovuto. Ma la passione coinvolta rende l’impegno molto piacevole. Non capita mai di guardare l’orologio per scoprire quanto manca alle 5.

Col tempo si impara ad autodisciplinarsi e a ricavare del tempo libero anche dalle proprie passioni.

3. Non hai capi.

Nessuno ti dirà più quello che devi fare. Tra i tuoi compiti giornalieri, quello più importante sarà scoprirlo.

Ogni giorno avrai nuove sfide da affrontare e problemi da risolvere. Sarai tu stesso ad analizzare ogni situazione e trovare la strada giusta per avere la meglio.

Inoltre, la mancanza di una figura superiore che possa rimediare ai tuoi errori con la propria esperienza, ti porterà spesso a incontrare nuova gente e a mettere a confronto le tue idee con quelle di persone che reputi interessanti e autorevoli. Questo renderà il tutto più stimolante e darà una bella spinta al tuo processo di crescita.

4. Puoi essere d’aiuto per gli altri.

La motivazione più bella per andare avanti e non mollare, è la speranza di potercela fare.

Lavorando ogni giorno a un vostro progetto, impegnandovi per inseguire il vostro sogno, le cose cresceranno a vista d’occhio e vi renderete presto conto che il vostro impegno non sarà più sufficiente per proseguire con la vostra missione. A quel punto avrete bisogno di aiuto e vi ritroverete nella condizione di poter offrire ad altri le opportunità che stavano cercando.

Il pensiero di aver migliorato, seppur in minima parte, la condizione drammatica di cui parlano i TG, sarà tra le più grandi soddisfazioni che l’amore per ciò che fate potrà donarvi.

Tutto ciò di cui avete bisogno.

Una visione. Un’obiettivo da raggiungere da tenere fisso in mente.

Una missione. Il modo in cui intendete raggiungere quell’obiettivo.

Tenacia. I problemi saranno tantissimi. Consolatevi pensando che tanto li avreste lo stesso.

Disciplina. Nessuno vi imporrà delle regole. Dovete essere voi a farlo.

Amore. Tanto.

Che cosa volete fare da grandi? Cominciate a farlo adesso.

Image by Blugi

  • Fabio Lalli

    Grande Ernesto, grazie per la citazione del gruppo Indigeni e per il bel post :)

  • http://twitter.com/simonamelani simonamelani

    ernesto, sempre grandissimo. :)

  • HivanGrosny

    Bravo. Ce gusta. :) Speriamo lo capiscano in tanti, perché non tutti sono nati per studiare Giurisprudenza o Economia. Mancano molti disegnatori di fumetti, grafici, illustratori, stilisti, meccanici, FABBRI. Ahahah! Daje, che il mondo è bello perché è vario. E gira per lo stesso motivo…

  • Giancarlo Guercio

    sto per dare inizio ad uno stage di dinamiche metateatrali.. e questo post ci voleva! grazie e complimenti.. davvero intrigante e motivante!

  • http://blog.riccardoonorato.com/ Riccardo Fasti

    Questo atteggiamento appena descritto crea però molti dilettanti e poche persone competenti.

    Nella lista delle cose di cui si ha bisogno c’è da sostituire la missione con il dovere (che è diverso dalla disciplina) perchè il modo in cui si intende raggiungere un obiettivo può essere solo uno, ossia quello di studiare l’argomento per avere il MERITO di poter raggiungere l’obiettivo. Anche quelle che utilizzano il proprio corpo o la loro simpatia o le loro conoscenze per arrivare ad un obiettivo utilizzano un modo per raggiungere l’obiettivo. Ma solo perchè sia il loro questo non vuol dire sia giusto, o per meglio dire meritocratico, quindi non bisogna scegliere un modo. Il modo è solo uno: avere meriti di competenza.

  • Fabrizio Oggiano

    questo articolo mi è proprio piaciuto.  :)

  • Emanueleturrini

     Complimenti ! Concordo vivamente con quest’espressione, dato che stò vivendo con questo spirito, in similmaniera la mia vita; certo vivere in questo modo è sinonimo di tenacia, sconfitte e vittorie, come dici, per perseguire un progetto; avere il coraggio d’amare di nuovo, d’uscire, d’espandersi e di riunirsi, usando la mente in maniera consapevole e non essere solo essa.

    La mente, giudica,analizza, controlla, separa..  L’amore accetta, libera, unisce, esprime l’essere..

    Unire le due cose è divinità.

    Emanuele Turrini.

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