Ernesto Cinquenove http://ernestocinquenove.com Storie e fotografie di viaggi, persone, internet e social media Fri, 05 Jun 2015 10:21:42 +0000 en-US hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.8.22 Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi http://ernestocinquenove.com/il-giorno-in-cui-ho-scoperto-di-avere-amici-a-parigi/ http://ernestocinquenove.com/il-giorno-in-cui-ho-scoperto-di-avere-amici-a-parigi/#comments Tue, 26 May 2015 16:12:19 +0000 http://ernestocinquenove.com/?p=1942 "Ciao Marie, come vanno le cose con la casa? Ho preso i biglietti per Parigi, vengo al OuiShare Fest. Pensavo che, qualora aveste posti disponibili, potrei venire a stare da voi. È l'occasione perfetta per vedere cosa state combinando."

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La rete è fantastica!

Era settembre del 2013. Ero da poco tornato da San Francisco quando, tra spam e email indesiderate, ne leggo una con oggetto “Freespace“.

Mi ero lasciato coinvolgere a pieno da quell’ambiziosissimo progetto che avrebbe successivamente cambiato la mia vita. Invitato a fare qualche video per documentare la situazione, ero finito per diventare il reporter ufficiale. I miei video finirono sui siti di importanti testate americane, al punto che in molti avranno pensato che io ne sapessi di più di quello che credessi.

“Ciao Ernesto, mi chiamo Marie e vivo a Parigi. Ho visto i tuoi video. State facendo un ottimo lavoro con Freespace. È un progetto fantastico. Con altri ragazzi vorremmo importarlo qui da noi. Ti va di sentirci su Skype per darmi qualche consiglio?”

Nonostante non fossi stato io a lanciare Freespace, quel messaggio mi fece sentire orgoglioso. Non essendo la persona più adatta per quei consigli, mi limitai a metterla in contatto con Mike. Il fondatore ufficiale.

Qualche mese dopo, Freespace aprì i battenti anche a Parigi.

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

Freespace Paris

Dopo un periodo di silenzio Marie mi scrisse di nuovo. Questa volta la sua idea era quella di creare uno spazio coliving con la stessa filosofia di Together che, nel frattempo, era nato a Roma. A differenza del primo caso, a causa di imprevisti personali, quella community house non vide mai la luce.

Io, però, non ne ero al corrente.

È per questo che, dopo esser stato invitato a partecipare all’edizione 2015 del Ouishare Fest  (convegno internazionale sulla sharing economy) a Parigi, ricontattare Marie mi era sembrata un’ottima idea.

“Ciao Marie, come vanno le cose con la casa? Ho preso i biglietti per Parigi, vengo al OuiShare Fest. Pensavo che, qualora aveste posti disponibili, potrei venire a stare da voi. È l’occasione perfetta per vedere cosa state combinando.”

Con la sua risposta Marie mi informa che quel progetto non era più andato in porto. “Però anche io vado al OuiShare Fest”, mi dice. “Vieni a stare a casa mia! Ho un divano”.

Sta succedendo di nuovo!

Marie è una persona fantastica, generosa e incredibilmente sorridente. Marie è una persona con la quale condivido molti interessi. Marie è la persona che non avevo mai visto e che ieri sera alle 19, cercavo tra la folla in movimento dell’aeroporto di Charles De Gaulle.

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

Charles De Gaulle – Photo credits: Matthias Harbers

L’abbraccio che mi regala al momento del nostro incontro mi riporta per un attimo sulla playa.

Saliamo su un Uber. Marie si rivolge all’autista in francese. Un secondo dopo, come se io avessi capito quello che si erano detti, quasi a voler motivare lo scambio di parole tra loro, mi dice in inglese che non stavamo andando a casa sua.

“Andiamo a casa di alcuni amici. Stasera c’è un salon. C’è anche da mangiare e da bere. Ti piacerà, vedrai.”

A una ventina di minuti dalla partenza, mentre Marie mi aggiornava sulle sue ultime novità, noto che il percorso evidenziato sull’iPhone posizionato sul cruscotto stava per concludersi. Lo scenario intorno a me era completamente cambiato. La periferia si era lentamente trasformata in città. I celebri tetti spioventi e la dettagliata architettura della capitale francese mi circondavano. Ad uno degli incroci attraversati il mio occhio viene catturato da un enorme blocco di marmo al centro della strada dall’aspetto molto familiare. L’incrocio successivo mi da la conferma. È l’Arco di Trionfo. Cavolo! Abitano in centro i tipi! Ripensando alle innumerevoli chiacchierate con resident francesi di Together su quanto fosse cara Parigi, inizio a domandarmi dove fossi finito.

L’autista si accosta al marciapiede e con un tap sullo schermo del telefono mette fine alla corsa.

Snips House. Tutto quello che ti aspetteresti da una casa parigina.

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

:Snips House

L’appartamento si sviluppa su tutto il secondo piano. Ad occhio saranno 250mq. Soffitti alti 4 metri. Pavimento in legno. Pareti con greche, rigorosamente bianche con specchi incassati.  Due splendidi saloni accolgono il visitatore all’ingresso. Le camere da letto sono su entrambi i lati. I tavolini barocchi, con rispettive poltroncine di stoffa beige, sono adibiti a postazioni di lavoro. L’apparentemente facoltosa proprietaria vive a Londra e ha ceduto l’intera abitazione agli amici Michael e Rand, in cambio di un affitto super agevolato. I due sono i fondatori di :Snips. Una startup che si occupa di intelligenza artificiale. Michael mi spiega che, nelle stanze vuote della casa, ospitano frequentemente persone da tutto il mondo che lavorano su progetti interessanti. “Ci piace essere continuamente circondati da stimoli nuovi”. Una Together non dichiarata, penso.  Mi invitano a trascorrere lì i miei giorni in città.

Wow!

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

:Snips House

Arrivati al secondo piano, c’è Max ad accoglierci. Non abita lì, ma è lui a fare gli onori di casa. Uno studente di storia proveniente da San Francisco, in viaggio per l’Europa da circa 8 mesi. “Perfect timing guys! Il salon sta per cominciare”.

Avevo gia partecipato ad alcuni salon a San Francisco. Sono degli appuntamenti informalissimi in cui i partecipanti possono raccontare delle storie. Un po’ come l’Inspiration Day di Together.

Ho giusto il tempo di appoggiare la mia valigia in un angolo. Non riesco nemmeno a togliermi la giacca che vengo trascinato nel salone centrale dove, insieme agli altri presenti, persone mai viste, vengo invitato a formare un cerchio. C’è Alex a spiegare cosa stia succedendo. “Benvenuti al nono appuntamento col Paris Salon“. Evidentemente non ero l’unico a non conoscere nessuno, perchè Alex prosegue invitandoci a presentarci. “Fate un passo avanti e scandite il vostro nome. Poi, con un gesto, un’espressione, un movimento o quello che volete, descrivete la vostra giornata invitando gli altri a ripetere nome e gesto. Infine, raccontateci di una decisione consapevole che avete preso nell’ultimo periodo e perchè ne siete soddisfatti. Quando avete finito, passate la parola a qualcuno che non conoscete, battendogli il cinque.” A titolo esemplificativo, è Alex stesso a cominciare per poi battere il cinque a me.

Ancora sorpreso da tutto quello che, cosi velocemente, stava succedendo intorno a me, spezzo l’imbarazzo presentandomi. “Mi chiamo Ernesto e vengo da Roma. La mia giornata è stata cosi…” con la mano faccio un movimento curvilineo accompagnato da un fischio, simbolo dell’aereo dal quale ero appena sceso. “Sono appena atterrato a Parigi e la vostra accoglienza mi fa pensare che una delle decisioni migliori prese di recente è stata quella di venirci”. Concludo battendo il cinque a Marie e attribuendole il merito della mia partecipazione alla serata.

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

:Snips House

A seguito del giro di presentazione ci spostiamo nella stanza da letto di Michael, dove un proiettore stava già illuminando una parete. È Max a raccontarci una storia. Ci parla di alcune sue considerazioni sulla human experience.

Tra stimolo e reazione c’è un momento preciso. È in quel momento che decidiamo il corso della nostra vita.”

snips5

Una delle slide di Max.

La serata continua in cucina dove, tra baguette e vino, scopro di esser circondato da persone interessantissime e che le realtà innovative in una città tradizionale come Parigi sono in trepidante movimento. In un attimo mi ritrovo a fare la stessa cosa che avevo smesso di fare qualche ora prima a Roma: parlare di Together. Incontro Jessica e Theresa che lavorano nella moda. Max mi racconta una sua vecchia idea che ha molto a che fare col mio vecchio progetto MeetingLife. Infine Jim, avvocato statunitense a Parigi da 12 anni, mi illustra il suo progetto: vuole trasformare le forme contrattuali esistenti al momento, interpretando ogni accordo tra persone come se fosse un software. Eliminando di conseguenza carta e avvocati.

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

La cucina di :Snips House

Con questa atmosfera ricca di stimoli inizia la mia escape parigina.

Ora scelgo la mia reazione.

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

Il mattino seguente…

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Street Art a Tor Marancia http://ernestocinquenove.com/street-art-a-tor-marancia/ http://ernestocinquenove.com/street-art-a-tor-marancia/#comments Mon, 30 Mar 2015 09:09:16 +0000 http://ernestocinquenove.com/?p=1926                          

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Street art a Tor Marancia

 

Street art a Tor Marancia

 

Street art a Tor Marancia

 

Street art a Tor Marancia

 

Street art a Tor Marancia

 

Street art a Tor Marancia

 

Street art a Tor Marancia

 

Street art a Tor Marancia

 

Street art a Tor Marancia

 

Street art a Tor Marancia

 

Street art a Tor Marancia

 

Street art a Tor Marancia

 

 

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Wear sunscreen at Sziget Festival 2014 http://ernestocinquenove.com/wear-sunscreen-sziget-festival-2014/ http://ernestocinquenove.com/wear-sunscreen-sziget-festival-2014/#comments Wed, 27 Aug 2014 13:32:33 +0000 http://ernestocinquenove.com/?p=1916 Based on Mary Schmich’s inspiring commencement speech “Everybody’s free to wear sunscreen“. The speech she would have given if she were asked to give one. This is an inspiring message to the world sent by the people of Sziget Festival 2014 in Budapest. This is my aftermovie. DIRECTED BY/CONCEPT: Ernesto [...]

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Based on Mary Schmich’s inspiring commencement speech “Everybody’s free to wear sunscreen“. The speech she would have given if she were asked to give one. This is an inspiring message to the world sent by the people of Sziget Festival 2014 in Budapest. This is my aftermovie.

DIRECTED BY/CONCEPT:
Ernesto Cinquenove

ORIGINAL COMPLETE TEXT/LYRICS:

Ladies and gentlemen of the class of  ’99
Wear sunscreen

If I could offer you only one tip for the future, sunscreen would be it
The long-term benefits of sunscreen have been proved by scientists
Whereas the rest of my advice has no basis more reliable than my own meandering experience,

I will dispense this advice now

Enjoy the power and beauty of your youth, oh, never mind
You will not understand the power and beauty of your youth
Until they’ve faded but trust me, in 20 years, you’ll look back
At photos of yourself and recall in a way you can’t grasp now
How much possibility lay before you and how fabulous you really looked
You are not as fat as you imagine

Don’t worry about the future
Or know that worrying is as effective as trying to solve an algebra equation by chewing bubble gum
The real troubles in your life are apt to be things that never crossed your worried mind
The kind that blindsides you at 4 p.m. on some idle Tuesday
Do one thing every day that scares you

Sing

Don’t be reckless with other people’s hearts
Don’t put up with people who are reckless with yours

Floss

Don’t waste your time on jealousy
Sometimes you’re ahead, sometimes you’re behind
The race is long and in the end, it’s only with yourself
Remember compliments you receive, forget the insults, if you succeed in doing this, tell me how
Keep your old love letters, throw away your old bank statements

Stretch

Don’t feel guilty if you don’t know what you want to do with your life.
The most interesting people I know didn’t know at 22 what they wanted to do with their lives
Some of the most interesting 40-year-olds I know still don’t
Get plenty of calcium
Be kind to your knees
You’ll miss them when they’re gone

wear sunscreen at Sziget-Festival

Gloria helping me keep everything clear

Maybe you’ll marry, maybe you won’t
Maybe you’ll have children, maybe you won’t
Maybe you’ll divorce at 40, maybe you’ll dance the ‘Funky Chicken’
On your 75th wedding anniversary
Whatever you do, don’t congratulate yourself too much
Or berate yourself either
Your choices are half chance, so are everybody else’s

Enjoy your body, use it every way you can
Don’t be afraid of it or what other people think of it
It’s the greatest instrument you’ll ever own
Dance, even if you have nowhere to do it but your own living room
Read the directions even if you don’t follow them
Do not read beauty magazines, they will only make you feel ugly

Get to know your parents, you never know when they’ll be gone for good
Be nice to your siblings, they’re your best link to your past
And the people most likely to stick with you in the future

Understand that friends come and go
But a precious few, who should hold on

Work hard to bridge the gaps in geography and lifestyle
For as the older you get, the more you need the people you knew when you were young
Live in New York City once but leave before it makes you hard
Live in northern California once but leave before it makes you soft

Travel

Accept certain inalienable truths
Prices will rise, politicians will philander, you, too, will get old
And when you do, you’ll fantasize that when you were young
Prices were reasonable, politicians were noble
And children respected their elders

Respect your elders

Don’t expect anyone else to support you
Maybe you have a trust fund, maybe you’ll have a wealthy spouse
But you never know when either one might run out

Don’t mess too much with your hair
Or by the time you’re 40 it will look 85

Be careful whose advice you buy but be patient with those who supply it
Advice is a form of nostalgia, dispensing it is a way of fishing the past
From the disposal, wiping it off, painting over the ugly parts
And recycling it for more than it’s worth

But trust me on the sunscreen

Wear Sunscreen at Sziget Festival 2014

Shooting of the Peter’s scene.

SPECIAL THANKS TO:

Marco, Gloria, Missile, Andrea, Yuan, Peter and all the awesome people I met on the island.

Thanks to all the people appearing in this video who helped me make it possible. Thanks to Deadmou5, Skrillex, Placebo, Prodigy, Stromae, The Kooks, blink 182, Korn, Queens of the Stone Age and all the inspiring musicians that played the soundtrack of my time in Budapest.

SOUNDTRACK:
Chris Saner – Snooper’s theme
Bassballah – Warriors
Vampire TNA – Mean Parade

Music is licensed under Creative Commons 3.0 attribution

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Check out my latest project and collaborate on life-long dreams together.

Shot on Canon 60D with various lenses.

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4 lezioni che ho imparato da MeetingLife http://ernestocinquenove.com/4-lezioni-che-ho-imparato-dalla-mia-startup/ http://ernestocinquenove.com/4-lezioni-che-ho-imparato-dalla-mia-startup/#comments Fri, 25 Jul 2014 16:45:05 +0000 http://ernestocinquenove.com/?p=1890 La scorsa settimana, in occasione della scadenza dell’abbonamento al servizio di hosting della piattaforma, su queste pagine, ho dato la notizia della mia ufficiale rinuncia a MeetingLife. Un’idea molto ambiziosa. Una visione di un mondo diverso. Un progetto al quale ho dedicato quattro anni della mia vita, investendoci cuore e [...]

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La scorsa settimana, in occasione della scadenza dell’abbonamento al servizio di hosting della piattaforma, su queste pagine, ho dato la notizia della mia ufficiale rinuncia a MeetingLife.

Un’idea molto ambiziosa. Una visione di un mondo diverso. Un progetto al quale ho dedicato quattro anni della mia vita, investendoci cuore e faccia, del quale ora rimane soltanto una riga sul mio curriculum.

5-lezioni-che-ho-imparato-dalla-mia-startup

MeetingLife

In questo post volevo illustrarvi gli errori che ho fatto e le lezioni che ho imparato, nella speranza che possano essere d’aiuto a chi, desideroso di cambiare le cose, è al lavoro sui propri sogni.

1. Nessuno ci crederà mai quanto te

L’idea non basta. Un team di eretici disposti a supportarla è quello che fa la differenza. Costruire una squadra cercando di trasmettere la propria visione e la giusta passione è molto difficile. E anche quando si pensa di esserci riusciti, sono molteplici i momenti in cui ci si accorge del contrario. Questo perchè, se l’idea è stata partorita da te, se la presunta illuminazione è toccata a te, nessun altro riuscirà mai a vedere le cose come le vedi tu.

Il mio obiettivo, in veste di motivatore, è sempre stato quello di abbattere ogni tipo di gerarchia facendo in modo che, dallo stagista al presidente, ognuno si sentisse sempre libero e incoraggiato ad esprimere la propria opinione. Il mio errore è stato quello di non saper riconoscere i momenti in cui la leadership diventava importante e che l’unico a poter prendere determinate decisioni ero io.

Non affidare a nessuno la gestione esclusiva di compiti di vitale importanza. Nessuno ci metterà il tuo stesso impegno. Sii tu il principale responsabile e titolare di tutto quello che potrebbe pregiudicare la stabilità del tuo progetto.

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Roberta e la torta

2. Attenzione agli amici

Tempo fa, in visita all’Università di Stanford, mi ritrovai ad assistere ad un’interessantissima conferenza tenuta da Noam Wasserman per presentare il suo libro “The Founder’s dilemma”. Secondo i suoi studi, attraverso i quali analizza tutte le difficoltà che i giovani imprenditori incontrano nella scelta dei propri compagni di viaggio,  la maggior parte delle startup nate da soci amici non raggiunge il successo.

 

LEGGI ANCHE: LA FINE DI UN AMORE

Nonostante il mio caso rientri perfettamente nelle sue statistiche, non mi sento di sconsigliarvi di iniziare un percorso imprenditoriale con delle persone con le quali siete gia legati, vi invito soltanto a distinguere da subito le due sfere e di tenerle in considerazione ogni volta che ci sono delle decisioni importanti da prendere, degli accordi da firmare o delle inadempienze da rimproverare. Potrebbe sembrare un consiglio scontato, ma riuscire a fare questa distinzione non è mai semplice.

Se pensate che una cosa sia giusta, non cedete soltanto perchè avete di fronte un amico. Comportatevi con loro come se fossero dei semplici colleghi e vietate da subito che essi possano risentirsi personalmente.

Il mio errore è stato quello di concedere troppo spazio di manovra, accettare decisioni sconvenienti, ridimensionare la mia sfera di libertà per evitare di intaccare relazioni extra-lavorative.

3. Gestione dei soldi

In un settore in cui lavorare senza uno stipendio è la norma, la più velata promessa di un investimento si trasforma facilmente nell’occasione della vita. Attenzione però!

- Non accettate soldi di cui non avete bisogno.

Accettare importi inferiori al fabbisogno calcolato nel business plan potrebbe essere controproducente. Finireste con l’avere tutti i limiti legali del caso, le pretese dell’investitore, senza i vantaggi della disponibilità di spending. Nonostante si stabilirebbe fin da subito che la somma accordata è inferiore a quella richiesta, vi trovereste a dover giustificare inutilmente il mancato raggiungimento di determinati obiettivi.

Se sapete che per costruire un giocattolo ci vogliono 10 euro, non accettane 5 pensando che siano “meglio di niente”. Quando il giocattolo sara costruito per metà, dovrete comunque spiegare il motivo per cui l’altra metà non esista ancora.

LEGGI ANCHE: LE 5 COSE DI SAN FRANCISCO CHE MI PIACEREBBE VEDERE IN ITALIA

Inoltre, l’improvviso rigonfiamento dei numeri sul conto in banca, finirebbe per distrarre, al punto da perder la testa, i collaboratori che non condividono pienamente la vostra visione, distorcendo immancabilmente priorità, limiti e obiettivi.

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A San Francisco per MeetingLife

- Limitate l’accesso al conto in banca

Si. Limitalo a te stesso. I soldi fanno gola a tutti. Siate gli unici a poterli maneggiare. Solo tu ti ricorderai fino alla fine come vanno spesi.

Ignorando quello che ora elenco come consiglio numero due, ho avuto piena fiducia dei miei amici/collaboratori e ho erroneamente pensato che loro avrebbero avuto più fiducia in me se avessi concesso loro i miei stessi diritti bancari. Questa mia mancanza è risultata in spese inopportune e, ancora più grave, soldi finiti in conti in banca personali senza una giustificazione.

4. Flessibilità/rigidità degli accordi

Gli accordi verbali esistono solo fin quando si comincia a far sul serio. Da quel momento in poi tutto deve essere scritto.

In questo paese purtroppo scrivere costa parecchio e solo adesso capisco perchè. È importante.

La nostra legislazione non prevede nemmeno degli accordi flessibili (atti costitutivi, strutture societarie…). Per ovviare a questa mancanza bisogna esagerare con la rigidità. Almeno inizialmente. L’elasticità può essere acquistata nell’eventualità di periodi più rosei. Il contrario non è possibile.

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Partecipante americana del MeetingLife Journal Board. Progetto Pinterest

Il mio errore è stato quello di concedere troppo nella fase di costituzione della società. La mia speranza era che qualche punto percentuale in più, concesso a un amico, avrebbe stimolato ulteriormente l’impegno. Ho ottenuto l’esatto contrario.

 

LEGGI ANCHE: 4 MOTIVI PER FARE CIO CHE SIAMO NATI PER FARE

Con la stessa imprudenza ho accettato l’ingresso di un socio investitore “a tasso agevolato”. Un investimento a favore di un progetto web in fase embrionale ha abitualmente lo scopo di permettere la costruzione di un prototipo base utile a testare la reazione del mercato di riferimento. A questo proposito è opportuno avere l’immediata disponibilità della totalità dell’impegno economico per poter crescere nel minor tempo possibile. Nonostante questo fosse un consolidato modus operandi, a fronte di una richiesta di rateizzazione della somma da parte del socio, ho permesso condizioni che in futuro mi avrebbero portato a non poter rispettare impegni presi e a non poter concludere progetti di successo come il MeetingLife Journal Project.

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Concludo dicendo che l’hosting scaduto di cui parlo nel post precedente era soltanto la scusa per poter ufficializzare la chiusura del progetto MeetingLife. Le ragioni per le quali la mia motivazione è venuta pian piano a mancare sono ben altre.

 

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La fine di un amore http://ernestocinquenove.com/la-fine-di-un-amore-meetinglife-chiude/ http://ernestocinquenove.com/la-fine-di-un-amore-meetinglife-chiude/#comments Thu, 17 Jul 2014 17:59:11 +0000 http://ernestocinquenove.com/?p=1879 Era un po’ che non lo facevo. È stata sicuramente questa una delle mie colpe. Preso dai mille avvenimenti legati a questo nuovo progetto, è trascorso del tempo dall’ultima volta che avevo  verificato lo stato di MeetingLife. Già! È un po che non ne parlo neanche… Un’idea che ho inseguito [...]

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Era un po’ che non lo facevo.

È stata sicuramente questa una delle mie colpe. Preso dai mille avvenimenti legati a questo nuovo progetto, è trascorso del tempo dall’ultima volta che avevo  verificato lo stato di MeetingLife.

Già! È un po che non ne parlo neanche…

La fine di un amore. MeetingLife Chiude

Un’idea che ho inseguito per più di quattro anni, sulla quale ho lavorato ininterrottamente notte e giorno, nella quale credo ancora moltissimo. Un’idea grazie alla quale ho imparato molto, conosciuto persone interessanti e viaggiato tanto. L’idea per cui molti di voi mi hanno conosciuto e supportato.

Un’idea nata come una storia d’amore e, forse, finita allo stesso modo.

 

LEGGI ANCHE: 4 MOTIVI PER FARE CIO’ CHE SIAMO NATI PER FARE

Cliccando sull’iconcina, in alto, sulla barra dei preferiti del mio browser, giorni fa, sono stato indirizzato su un’anonima pagina di atterraggio di un sito internet straniero. Le offerte commerciali presentate descrivevano un chiarissimo scenario: l’azienda americana alla quale ci eravamo affidati per l’hosting di MeetingLife aveva smesso di prestarci questo servizio. Detta così potrebbe lasciar pensare che questi tipi siano dei truffatori. Non è affatto cosi. L’abbonamento al servizio non è stato rinnovato. Il sito di MeetingLife, costruito con anni di fatica (e anche di soldi) è stato eliminato. Non esiste più.

Che fine ridicola!

Un bombardamento giapponese sui nostri server in Texas avrebbe garantito un finale più avvincente.

Cosi è proprio da scemi!

Non toccava a me rinnovare l’abbonamento ma, in fondo, non c’era nessun altro che avrebbe potuto farlo.

 

LEGGI ANCHE: LA NASCITA DI UN’IDEA. PENSIERI DI UNO STARTUPPER

 

Sapevo che sarebbe successo. L’ho lasciato accadere. È passato più di un anno da quando ho smesso di lavorarci. Una decisione difficile della quale non sono mai stato pienamente convinto. Era piacevole sapere che, nonostante stessi facendo altro, MeetingLife era lì. Avrei potuto riprendere a lavorarci da un momento all’altro.

Proprio come alla fine di una storia d’amore. Ti sembra assurdo. Non la senti più ma sei convinto che tu possa tornare da lei in qualsiasi momento.

Fino al giorno in cui decidi di chiamarla per sentirla rispondere “chi è?”.

Ha cancellato il tuo numero di telefono.

———————-

Grazie a tutti quelli che, negli anni hanno supportato il progetto.

Tutti quelli che mi hanno voluto incontrare entusiasti. Quelli che mi hanno fatto domande e hanno cercato di capire la mia visione. Grazie a chi ci ha lavorato davvero, a chi avrebbe voluto farlo e a chi avrebbe potuto fare molto di più ma non l’ha fatto. Grazie a chi ha mantenuto le proprie promesse e a chi non l’ha fatto.

Grazie per quello che mi avete insegnato e per le esperienze che ho vissuto.

Se non avessi fatto quello che ho fatto, non potrei fare ciò che faccio adesso e, se adesso non facessi questo, non farò mai quello che farò.

Nulla si crea e nulla si distrugge…

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5 canali YouTube da seguire http://ernestocinquenove.com/5-canali-youtube-da-seguire/ http://ernestocinquenove.com/5-canali-youtube-da-seguire/#comments Mon, 30 Jun 2014 17:58:51 +0000 http://ernestocinquenove.com/?p=1875 È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che mi sono lasciato coinvolgere in un progetto YouTube. Quello di #Xivions ( https://www.youtube.com/watch?v=C_ILmH3__yM ) l’ho trovato molto interessante. Ecco i miei 5 canali: DoYouSpeakScience: https://www.youtube.com/channel/UClhMDuoygYI4Gw5tuGihrRg Matcha Latte: https://www.youtube.com/user/MatchaLatteVlog Human Safari: https://www.youtube.com/channel/UCB9-VTcQkAh-J7FpcinYj2A Francesca Di Pietro: https://www.youtube.com/channel/UCNuNf7SL3jvPsXolpNFfsBg I Licaoni: https://www.youtube.com/channel/UC7ccXnaTyGMVOtrSFY_AL2Q ALTRI CANALI CHE [...]

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È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che mi sono lasciato coinvolgere in un progetto YouTube. Quello di #Xivions ( https://www.youtube.com/watch?v=C_ILmH3__yM ) l’ho trovato molto interessante.

Ecco i miei 5 canali:

DoYouSpeakScience: https://www.youtube.com/channel/UClhMDuoygYI4Gw5tuGihrRg
Matcha Latte: https://www.youtube.com/user/MatchaLatteVlog
Human Safari: https://www.youtube.com/channel/UCB9-VTcQkAh-J7FpcinYj2A
Francesca Di Pietro: https://www.youtube.com/channel/UCNuNf7SL3jvPsXolpNFfsBg
I Licaoni: https://www.youtube.com/channel/UC7ccXnaTyGMVOtrSFY_AL2Q

ALTRI CANALI CHE SEGUO:

ViolettaRocks: https://www.youtube.com/user/Ultraviolettante (ovviamente)
Sistiana: https://www.youtube.com/user/Sistiana (ovviamente)
BreakingItaly: https://www.youtube.com/channel/UC4V3oCikXeSqYQr0hBMARwg
Boban Pesov: https://www.youtube.com/user/bobanpesov
Dellimellow: https://www.youtube.com/user/dellimellow
Rob Forchetta: https://www.youtube.com/user/robforchetta
Fraffrog: https://www.youtube.com/user/iFraffrog
Barbie Xanax: https://www.youtube.com/channel/UC6YOUpbbJduVEb42qF9pMVQ
MissStrawberryFields: https://www.youtube.com/channel/UC3HhC_-28XzDzetvmUvcLPQ
CookingCakeShow: https://www.youtube.com/user/cookingcakeshow
Davide De Matteis: https://www.youtube.com/channel/UC0yDLDry6JMolLxrp_dT_3Q
Pataepisi: https://www.youtube.com/user/pataepisi
MissRibbonBows: https://www.youtube.com/user/missribbonbows

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F.A.Q. Together – Chi paga l’affitto? http://ernestocinquenove.com/f-q-together-chi-paga-laffitto/ http://ernestocinquenove.com/f-q-together-chi-paga-laffitto/#comments Mon, 30 Jun 2014 17:36:53 +0000 http://ernestocinquenove.com/?p=1871  

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Inizia il quinto mese. Tour della casa http://ernestocinquenove.com/inizia-il-quinto-mese-tour-della-casa/ http://ernestocinquenove.com/inizia-il-quinto-mese-tour-della-casa/#comments Tue, 01 Apr 2014 10:46:50 +0000 http://ernestocinquenove.com/?p=1910 Quinto mese di attività dentro la casa. Vi faccio vedere cosa è cambiato e cosa possiamo cambiare insieme. SCEGLI IL DESIGN:

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Quinto mese di attività dentro la casa. Vi faccio vedere cosa è cambiato e cosa possiamo cambiare insieme.

SCEGLI IL DESIGN:

Ecco le quattro scelte

Ecco le quattro scelte

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Come costruire un lampadario con tubi idraulici http://ernestocinquenove.com/come-costruire-un-lampadario-con-tubi-idraulici/ http://ernestocinquenove.com/come-costruire-un-lampadario-con-tubi-idraulici/#comments Mon, 10 Mar 2014 10:16:35 +0000 http://ernestocinquenove.com/?p=1906 In questo video, insieme a Marco di Overview Project che mi ha aiutato, vi spieghiamo come abbiamo realizzato, spendendo poco, il lampadario del living space di Together. Un’idea semplice, realizzazione divertente, che dona al salone un aspetto più “industrial”. Abbiamo utilizzato esclusivamente tubi idraulici in ferro e 4 lampade a [...]

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In questo video, insieme a Marco di Overview Project che mi ha aiutato, vi spieghiamo come abbiamo realizzato, spendendo poco, il lampadario del living space di Together. Un’idea semplice, realizzazione divertente, che dona al salone un aspetto più “industrial”.

Abbiamo utilizzato esclusivamente tubi idraulici in ferro e 4 lampade a risparmio energetico.

Qui trovate la lista completa dei materiali necessari alla costruzione del lampadario.

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Un mese (e più) TOGETHER http://ernestocinquenove.com/un-mese-e-piu-together/ http://ernestocinquenove.com/un-mese-e-piu-together/#comments Wed, 22 Jan 2014 18:01:47 +0000 http://ernestocinquenove.com/?p=1866 In questo video volevo raccontarvi TOGETHER dal giorno uno fino ad oggi. Con l’occasione ringrazio tutti quelli che, nei modi più diversi, ci stanno aiutando. Siete grandi e, se questa cosa è possibile, è solo grazie a voi. Sono state settimane di cene, divertimento, musica, spettacoli e tanta cross-inspiration. Adesso [...]

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In questo video volevo raccontarvi TOGETHER dal giorno uno fino ad oggi.
Con l’occasione ringrazio tutti quelli che, nei modi più diversi, ci stanno aiutando. Siete grandi e, se questa cosa è possibile, è solo grazie a voi.

Sono state settimane di cene, divertimento, musica, spettacoli e tanta cross-inspiration. Adesso però è arrivato il momento di dare un senso a quello che stiamo facendo. Dobbiamo mettere in pratica i nostri buoni propositi per l’anno nuovo e chiarire gli obiettivi di questo progetto.

 

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