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July 7, 2013 at 4:57 am

Le 5 cose di San Francisco che mi piacerebbe vedere in Italia

Vivendo a San Francisco da un po’ non ho potuto fare a meno di notare le differenze col paese da cui provengo.

Di seguito scrivo solo 5 delle cose che adoro di questa città. Questo post non ha l’obiettivo di elogiare un posto già largamente apprezzato. Piuttosto, mi piacerebbe essere l’ennesimo tizio qualunque ad offrire spunti su cui riflettere con la speranza, nel mio piccolo, di poter migliorare il paese che amo.

Le 5 cose di San Francisco che mi piacerebbe vedere in Italia

Little Italy. Image Courtesy of Mvilla

1. In Italia la gente va a lavorare. A San Francisco si va a cambiare il mondo

L’ecosistema del nord della California ha permesso ad aziende e persone di influenzare il mondo intero. La maggior parte delle tecnologie e dei servizi utilizzati in tutto il pianeta nascono da qui. Basta pensare a Google, Facebook, Twitter, ma anche a tantissime risorse meno popolari, ma pur sempre utilizzatissime. Idee nate dalla mente di qualche studentello armato di buona volontà finiscono per diffondersi nel mondo intero creando veri e propri imperi.

 

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La percezione tangibile di questo fattore fa in modo che gli individui vivano la propria vita con uno spirito completamente diverso. Ognuno, nel suo piccolo, è consapevole che le proprie azioni avranno effetto su milioni di persone. Anche chi ricopre un ruolo piccolissimo all’interno di queste realtà è orgoglioso di farne parte. Persone a lavoro su idee molto giovani lo fanno con lo stesso spirito. Tutti sanno che quello che fanno, molto presto, potrebbe assumere dimensioni completamente diverse e vogliono essere l+ quando accadrà.

Le 5 cose di San Francisco che mi piacerebbe vedere in Italia

Evolution. Image courtesy of AandG

2. Apertura al cambiamento vs. Protezione dello status quo

A partire dal sistema legislativo, qualsiasi struttura sociale, in Italia, tende a mantenere la situazione allo stato attuale, favorendo chi siede ai vertici e rallentando il cambiamento e lo sviluppo del paese intero. Da queste parti si tende a modificare l’assetto sociale e amministrativo per permettere l’evoluzione della specie. In Italia gli schemi stabiliti decenni prima causano la morte prematura di idee dal grande potenziale.

La maggior parte delle nuove idee che nascono a San Francisco infrangono delle leggi oppure vanno contro sistemi consolidati. Portare avanti idee del genere non significa andare contro la legge. È la legge che potrebbe non essere più adatta alla situazione attuale. La legge si può cambiare.

Un esempio di cui recentemente, anche in Italia, si discute spesso è Uber. Un’idea che sta rivoluzionando il modo di muoversi nelle grandi città, sostituendo i tassisti classici con autisti che, contattati tramite un’app per smartphone, vengono a prenderti ovunque tu sia. A San Francisco Uber ha fatto strada ad altre nuove aziende che stanno entrando nello stesso mercato. Al momento me ne vengono in mente almeno 5. Queste aziende stanno creando molti posti di lavoro e offrono ai cittadini un servizio nuovo e molto più affidabile. In Italia, la stessa azienda è stata accolta con polemiche, minacce e la solita scomoda burocrazia. Anche da queste parti i tassisti non sono affatto contenti di veder diminuire il loro giro d’affari, ma saranno loro a doversi adeguare al mondo che cambia, non il contrario.

Le 5 cose di San Francisco che mi piacerebbe vedere in Italia

Impossible Escape. Image courtesy of Alltelleringet

3. Tutto è possibile vs. Non funzionerà mai

L’approccio alle idee è completamente diverso da queste parti. A San Francisco ho visto persone lasciare lavori redditizi per buttarsi a capofitto su idee appassionanti. Persone che non avevano neanche idea di cosa stessero facendo.

 

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In Italia, ho visto persone con un talento infinito rinunciare persino a provarci, scoraggiate dall’idea di ostacoli insormontabili.

4. Educazione

Da sempre genitori e insegnanti ci invitano a impegnarci per diventare i migliori. Ma la nostra sfida contro gli altri ha l’obiettivo di accaparrarci quel posto di lavoro che, altrimenti, ci verrebbe soffiato dal compagno di classe. L’educazione americana ti offre le conoscenze e la motivazione necessarie per cambiare un pezzo di mondo.

Qui ho visto persone prive di eccessivo talento uscire dall’università per mettersi a lavorare su problemi che sono sicuri di poter risolvere. In Italia ho visto gente dalle capacità straordinarie lasciarsi fermare da un call centre.

5. Potere del network vs. Paura del network

Il network è la chiave del successo.

A San Francisco le idee vengono condivise, discusse e presentate a chiunque con l’obiettivo di migliorarle e trovare le persone giuste per lavorarci su. In Italia si tende a proteggere le proprie idee con la paura che vengano rubate.

 

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Avere le conoscenze giuste ci aiuta a raggiungere l’obiettivo e creare qualcosa che non potremmo costruire da soli. In Italia, la conoscenza giusta viene intesa in modo molto diverso, purtroppo.

Le 5 cose di San Francisco che mi piacerebbe vedere in Italia

Network. Image courtesy of Carija

 

CONCLUSIONE

Mi piacerebbe concludere questo post con 5 consigli. Con la speranza di risvegliare, in almeno una delle persone che leggeranno queste righe, la voglia di cambiare le cose.

1. Siate responsabili di ciò che fate. Lavorate attivamente consapevoli delle vostre capacità e del vostro ruolo all’interno del sistema. Questo mondo sarebbe diverso se voi non ci foste.

2. Anche se spesso potrebbe sembrare una battaglia persa in partenza, non lasciatevi fermare dagli ostacoli che qualcun altro ha piazzato lì per voi. C’è sempre il modo di aggirarli.

3. Tutto è possibile se volete.

4. Seguite il vostro istinto e i vostri sogni. Non limitatevi a scegliere tra opportunità già esistenti. Createne di nuove.

5. Non abbiate paura di parlare con gli altri. Raccontate quello che fate. La motivazione che viene fuori dalle vostre parole è contagiosa.

  • Sabrina Miso

    Complimenti! Davvero un bel post, motivante e d’ispirazione! Condivido tutto quello che hai scritto :)

  • Marco Ratti

    Grazie per condividere i tuo pensieri,ringiovaniscono la mente…soprattutto la mia.!

  • leo

    la pelle d’oca…. io studio informatica…tutti i giorni sogno di venire da quelle parti a lavorare…tutti i giorni trovo qualcuno che ride di questo mio sogno….perchè dobbiamo accontentarci!?!? perchè non possiamo sognare?!? io voglio cambiare la mia vita e renderla migliore facendo grandi cose!!

  • Nicolò Paternoster

    Beh è anche vero che a parte qualche raro caso come Palantir, SpaceX, Tesla, Uber, Taskrabbit etc, il 90% delle startup a san francisco lavorano per risolvere problemi di hipsters con uno smartphone e lavorano 20 ore al giorno per creare un social network per gattini rendendo i gia ricchi VC e angels ancora piu ricchi.

    Rispetto per gli scienziati, ricercatori, creativi, e ingegneri italiani che rimangono in Italia a lavorare a problemi seri con uno stipendio ridicolo e non is fanno accalappiare dal succo di startup colorato e zuccherato.

    Perchè diciamocelo, la maggior parte di questa gente ha un solo sogno nato guardando the social network.

  • Silvio Tango

    Sono un neolaureato in informatica…con tanti sogni e tanti progetti nella testa…e finalmente mi rendo conto che, per fortuna, c’è qualcuno che la pensa come me! :D ottimo articolo…mi è venuta la pelle d’oca…bravo!

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  • turboy

    bello!!! Bravo Ernesto, ti scrivo da San Francisco, dopo un’esperienza Fulbright a Los Angeles conquistata dopo tanta fatica e cocciutaggine, dopo una laurea e un dottorato di ricerca inutile per l’Italia.
    Aggiungo 3 cose grandi dell’America in generale:
    Onestà,
    Meritocrazia,
    Capacità organizzativa.

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  • Matt

    Grande analisi Ernesto…ne farò tesoro!! ottime osservazioni! diciamo sono stato una prima volta per viaggio , e ho girato L.A. e San Francisco per 15 giorni , mi sono fatto quel sogno americano e un’idea di fondo , che si è maturata in questi ultimi 3 anni in italia, con il periodo che stiamo vivendo. Ora dovendo scegliere un corso di 3 mesi , (indeciso tra NY o Toronto) sto’ valutando San Francisco, perchè mi sembra che qualcosa possa rifunzionare, è una sensazione! comunque appunto come dici tu, le grandi idee provengono da là, quindi qualcosa mi dice che sia la città giusta per capire anche tendenze e business, io sono nel ramo dell’Industial Design e stò cercando anche una chiara verifica per la mia futura startup, quindi hai detto bene! il Network, è importantissimo! non si và da nessuna parte senza! chi meglio di SF?