San Francisco Stories Travel

May 26, 2015 at 6:12 pm

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

La rete è fantastica!

Era settembre del 2013. Ero da poco tornato da San Francisco quando, tra spam e email indesiderate, ne leggo una con oggetto “Freespace“.

Mi ero lasciato coinvolgere a pieno da quell’ambiziosissimo progetto che avrebbe successivamente cambiato la mia vita. Invitato a fare qualche video per documentare la situazione, ero finito per diventare il reporter ufficiale. I miei video finirono sui siti di importanti testate americane, al punto che in molti avranno pensato che io ne sapessi di più di quello che credessi.

“Ciao Ernesto, mi chiamo Marie e vivo a Parigi. Ho visto i tuoi video. State facendo un ottimo lavoro con Freespace. È un progetto fantastico. Con altri ragazzi vorremmo importarlo qui da noi. Ti va di sentirci su Skype per darmi qualche consiglio?”

Nonostante non fossi stato io a lanciare Freespace, quel messaggio mi fece sentire orgoglioso. Non essendo la persona più adatta per quei consigli, mi limitai a metterla in contatto con Mike. Il fondatore ufficiale.

Qualche mese dopo, Freespace aprì i battenti anche a Parigi.

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

Freespace Paris

Dopo un periodo di silenzio Marie mi scrisse di nuovo. Questa volta la sua idea era quella di creare uno spazio coliving con la stessa filosofia di Together che, nel frattempo, era nato a Roma. A differenza del primo caso, a causa di imprevisti personali, quella community house non vide mai la luce.

Io, però, non ne ero al corrente.

È per questo che, dopo esser stato invitato a partecipare all’edizione 2015 del Ouishare Fest  (convegno internazionale sulla sharing economy) a Parigi, ricontattare Marie mi era sembrata un’ottima idea.

“Ciao Marie, come vanno le cose con la casa? Ho preso i biglietti per Parigi, vengo al OuiShare Fest. Pensavo che, qualora aveste posti disponibili, potrei venire a stare da voi. È l’occasione perfetta per vedere cosa state combinando.”

Con la sua risposta Marie mi informa che quel progetto non era più andato in porto. “Però anche io vado al OuiShare Fest”, mi dice. “Vieni a stare a casa mia! Ho un divano”.

Sta succedendo di nuovo!

Marie è una persona fantastica, generosa e incredibilmente sorridente. Marie è una persona con la quale condivido molti interessi. Marie è la persona che non avevo mai visto e che ieri sera alle 19, cercavo tra la folla in movimento dell’aeroporto di Charles De Gaulle.

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

Charles De Gaulle – Photo credits: Matthias Harbers

L’abbraccio che mi regala al momento del nostro incontro mi riporta per un attimo sulla playa.

Saliamo su un Uber. Marie si rivolge all’autista in francese. Un secondo dopo, come se io avessi capito quello che si erano detti, quasi a voler motivare lo scambio di parole tra loro, mi dice in inglese che non stavamo andando a casa sua.

“Andiamo a casa di alcuni amici. Stasera c’è un salon. C’è anche da mangiare e da bere. Ti piacerà, vedrai.”

A una ventina di minuti dalla partenza, mentre Marie mi aggiornava sulle sue ultime novità, noto che il percorso evidenziato sull’iPhone posizionato sul cruscotto stava per concludersi. Lo scenario intorno a me era completamente cambiato. La periferia si era lentamente trasformata in città. I celebri tetti spioventi e la dettagliata architettura della capitale francese mi circondavano. Ad uno degli incroci attraversati il mio occhio viene catturato da un enorme blocco di marmo al centro della strada dall’aspetto molto familiare. L’incrocio successivo mi da la conferma. È l’Arco di Trionfo. Cavolo! Abitano in centro i tipi! Ripensando alle innumerevoli chiacchierate con resident francesi di Together su quanto fosse cara Parigi, inizio a domandarmi dove fossi finito.

L’autista si accosta al marciapiede e con un tap sullo schermo del telefono mette fine alla corsa.

Snips House. Tutto quello che ti aspetteresti da una casa parigina.

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

:Snips House

L’appartamento si sviluppa su tutto il secondo piano. Ad occhio saranno 250mq. Soffitti alti 4 metri. Pavimento in legno. Pareti con greche, rigorosamente bianche con specchi incassati.  Due splendidi saloni accolgono il visitatore all’ingresso. Le camere da letto sono su entrambi i lati. I tavolini barocchi, con rispettive poltroncine di stoffa beige, sono adibiti a postazioni di lavoro. L’apparentemente facoltosa proprietaria vive a Londra e ha ceduto l’intera abitazione agli amici Michael e Rand, in cambio di un affitto super agevolato. I due sono i fondatori di :Snips. Una startup che si occupa di intelligenza artificiale. Michael mi spiega che, nelle stanze vuote della casa, ospitano frequentemente persone da tutto il mondo che lavorano su progetti interessanti. “Ci piace essere continuamente circondati da stimoli nuovi”. Una Together non dichiarata, penso.  Mi invitano a trascorrere lì i miei giorni in città.

Wow!

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

:Snips House

Arrivati al secondo piano, c’è Max ad accoglierci. Non abita lì, ma è lui a fare gli onori di casa. Uno studente di storia proveniente da San Francisco, in viaggio per l’Europa da circa 8 mesi. “Perfect timing guys! Il salon sta per cominciare”.

Avevo gia partecipato ad alcuni salon a San Francisco. Sono degli appuntamenti informalissimi in cui i partecipanti possono raccontare delle storie. Un po’ come l’Inspiration Day di Together.

Ho giusto il tempo di appoggiare la mia valigia in un angolo. Non riesco nemmeno a togliermi la giacca che vengo trascinato nel salone centrale dove, insieme agli altri presenti, persone mai viste, vengo invitato a formare un cerchio. C’è Alex a spiegare cosa stia succedendo. “Benvenuti al nono appuntamento col Paris Salon“. Evidentemente non ero l’unico a non conoscere nessuno, perchè Alex prosegue invitandoci a presentarci. “Fate un passo avanti e scandite il vostro nome. Poi, con un gesto, un’espressione, un movimento o quello che volete, descrivete la vostra giornata invitando gli altri a ripetere nome e gesto. Infine, raccontateci di una decisione consapevole che avete preso nell’ultimo periodo e perchè ne siete soddisfatti. Quando avete finito, passate la parola a qualcuno che non conoscete, battendogli il cinque.” A titolo esemplificativo, è Alex stesso a cominciare per poi battere il cinque a me.

Ancora sorpreso da tutto quello che, cosi velocemente, stava succedendo intorno a me, spezzo l’imbarazzo presentandomi. “Mi chiamo Ernesto e vengo da Roma. La mia giornata è stata cosi…” con la mano faccio un movimento curvilineo accompagnato da un fischio, simbolo dell’aereo dal quale ero appena sceso. “Sono appena atterrato a Parigi e la vostra accoglienza mi fa pensare che una delle decisioni migliori prese di recente è stata quella di venirci”. Concludo battendo il cinque a Marie e attribuendole il merito della mia partecipazione alla serata.

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

:Snips House

A seguito del giro di presentazione ci spostiamo nella stanza da letto di Michael, dove un proiettore stava già illuminando una parete. È Max a raccontarci una storia. Ci parla di alcune sue considerazioni sulla human experience.

Tra stimolo e reazione c’è un momento preciso. È in quel momento che decidiamo il corso della nostra vita.”

snips5

Una delle slide di Max.

La serata continua in cucina dove, tra baguette e vino, scopro di esser circondato da persone interessantissime e che le realtà innovative in una città tradizionale come Parigi sono in trepidante movimento. In un attimo mi ritrovo a fare la stessa cosa che avevo smesso di fare qualche ora prima a Roma: parlare di Together. Incontro Jessica e Theresa che lavorano nella moda. Max mi racconta una sua vecchia idea che ha molto a che fare col mio vecchio progetto MeetingLife. Infine Jim, avvocato statunitense a Parigi da 12 anni, mi illustra il suo progetto: vuole trasformare le forme contrattuali esistenti al momento, interpretando ogni accordo tra persone come se fosse un software. Eliminando di conseguenza carta e avvocati.

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

La cucina di :Snips House

Con questa atmosfera ricca di stimoli inizia la mia escape parigina.

Ora scelgo la mia reazione.

Il giorno in cui ho scoperto di avere amici a Parigi

Il mattino seguente…