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July 25, 2013 at 6:04 pm

Lavorare e studiare in USA. Guida ai visti per gli Stati Uniti

Questo articolo ha l’obiettivo di rispondere alle domande più frequenti di coloro che vogliono trascorrere un periodo più o meno lungo negli Stati Uniti e non hanno idea di cosa fare per ottenere un visto.

Nonostante fossi personalmente a conoscenza di molte delle informazioni relative ai visti per gli USA (ne ho uno anche io) ho invitato Carmen Casado, avvocato specializzato in immigrazione negli Stati Uniti, a rispondere alle domande che ricevo più frequentemente da chi sta organizzando la propria esperienza negli States.

Insieme a Carmen, ho cercato di realizzare un video dinamico e veloce che permetterà a chi interessato, di evitare pagine e pagine di noiose informazioni. Ovviamente, questo è un veloce punto di partenza che vi indicherà la strada più adatta al vostro caso. Gli approfondimenti successivi saranno inevitabili.

In basso trovate link e dettagli, ma andiamo per ordine. Cominciamo dal video.

Che cos’è un visto?

Un visto è un documento rilasciato dal governo degli Stati Uniti. Questo documento, incollato su una pagina del passaporto, permette a residenti di altri paesi di trascorrere periodi più o meno lunghi in territorio USA. È possibile richiedere un visto attraverso i consolati americani presenti nei diversi paesi.

Come ottenere visto USA lavorare studiare Stati Uniti

Ho bisogno di un visto per viaggiare (turismo/affari) negli Stati Uniti?

Se intendete visitare gli Stati Uniti, per un periodo inferiore a 90 giorni, per motivi turistici oppure per lavoro, non è necessario richiedere un visto. L’Italia è uno dei paesi che rientrano nel Visa Waiver Program, il programma di viaggio senza visto. Sarà quindi sufficiente acquistare un biglietto aereo di andata e ritorno (entro il novantesimo giorno) e richiedere l’ESTA.

L’ESTA è l’autorizzazione elettronica al viaggio. È possibile richiederla direttamente online.

NB. quando si parla di motivi di lavoro, si intendono impegni lavorativi in territorio americano inerenti all’attività svolta in Italia. Non è infatti possibile ottenere impiego presso attività americane con un’autorizzazione ESTA.

 

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Per periodi superiori a 90 giorni è necessario richiedere un visto. I visti previsti per questo tipo di viaggi sono quello di categoria B1, per affari in USA, e quello di categoria B2, per turismo. Se in possesso di questi visti, vi verrà concesso, salvo casi particolari, di rimanere negli Stati Uniti per un periodo di sei mesi. Potete richiedere il visto in una delle sedi dei consolati americani in Italia. L’autorizzazione finale verrà approvata dagli ufficiali del Department of Homeland Security il giorno del vostro arrivo negli States.

Come ottenere visto USA lavorare studiare Stati Uniti

image courtesy of Avivi Aharon

Voglio studiare negli Stati Uniti

Per trascorrere un periodo di studio negli Stati Uniti D’America avrete bisogno di richiedere un visto di categoria F. Una volta deciso dove studiare quello che vi interessa, dovrete contattare la scuola che vi aiuterà nella richiesta di un visto. Non tutte le scuole sono disposte, è bene informarsi in anticipo.

Come ottenere visto USA lavorare studiare Stati Uniti

Stage, tirocini e brevi esperienze lavorative

Il visto previsto per persone interessate a uno stage (internship) oppure un tirocinio presso un’attività americana è quello di categoria J

Per ottenere un visto di questo tipo è necessario disporre di quelli che vengono definiti sponsor.

Cos’è uno sponsor?

Lo sponsor non è altro che l’azienda/attività statunitense per la quale presterete servizio. Questa entità fornirà al governo americano tutte le informazioni necessarie alla vostra attività.

 

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Visto che è possibile effettuare la richiesta di visto soltanto dopo aver preso contatti con l’azienda in questione, nel video Carmen accenna al fatto che le umbrella organization potrebbero facilitarvi le cose. Queste organizzazioni sono solitamente delle agenzie che gestiscono i rapporti con le varie aziende americane disposte ad ospitare tirocinanti stranieri. A volte sono le università stesse a prestare questi servizi.

Il visto J è anche quello che abitualmente viene rilasciato alle au pair. Le ragazze alla pari, interessate a passare un periodo di tempo ospiti di famiglie americane in cambio di lavori domestici e cura dei figli.

Come ottenere visto USA lavorare studiare Stati Uniti

Image Courtesy of Robert Neff

Lavorare negli Stati Uniti

Trovare un impiego vero e proprio in America non è affatto facile. D’altronde è proprio questo il motivo per cui esistono tutti questi visti. Il governo degli Stati Uniti pensa che, qualora ci fosse un posto di lavoro disponibile, sarebbe più giusto che fosse un americano a goderne. Per questo motivo, la vita degli immigrati non è affatto facile. I visti lavorativi di categoria H1B sono infatti riservati a persone che hanno delle caratteristiche particolari di cui l’America ha particolarmente bisogno.

 

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Per richiedere un visto H1B c’è bisogno di un’azienda sponsor. Come nel caso del visto J, il vostro sponsor sarà l’azienda disposta ad assumervi. Al momento in cui scrivo la legge che regola l’immigrazione in America prevede un numero massimo di 65 mila H1B rilasciati ogni anno. Le richieste vengono abitualmente inoltrate ad Aprile in numero nettamente superiore. Bisogna prestare una notevole attenzione alle scadenze se si vuole avere qualche opportunità.

Visti per musicisti, attori, artisti e atleti

Come ottenere visto USA lavorare studiare Stati Uniti

Image courtesy of Neanderthal Jam

Per questo tipo di personalità, il governo degli Stati Uniti prevede dei visti appositi. Quelli di categoria P e O. Questi visti non sono affatto facili da ottenere, in quanto sono previsti per persone con caratteristiche fuori dal comune. Per richiederli sarà necessario presentare una valida documentazione che attesti le vostre capacità. È utile aver vinto riconoscimenti importanti nel campo di interesse e, magari, avere una discreta reputazione sulla carta stampata. In altri casi invece, potrebbe risultare più facile. In qualsiasi modo, anche in questo caso, c’è bisogno di uno sponsor che potrebbe essere la persona/azienda per la quale presterete servizio negli Stati Uniti, oppure un agente.

Come ottenere visto USA lavorare studiare Stati Uniti

Conclusioni

Ho scritto questo post visto il grande numero di domande che ricevo sull’argomento. Non sono affatto un esperto di immigrazione e non possiedo alcun titolo di studio in questo campo. Ho realizzato il video perchè mi sono accorto della mancanza di buoni contenuti in merito. Spero che sarà utile a qualcuno.

Se avete altre domande alle quali pensate che io possa rispondere, scrivetele pure nei commenti. Cercherò di aggiornare periodicamente questa guida con informazioni esclusivamente relative alla mia esperienza.

Se avete bisogno di una consulenza legale contattate tranquillamente Carmen. Carmen Casado ha sede a San Francisco ma effettua consulenze in tutti gli Stati Uniti, anche via internet. Parla inglese e spagnolo. La trovate qui.

  • Matteo

    Nessuno parla mai del visto necessario per avviare una startup, o meglio, percepire reddito… Nel mio caso un filmmaker libero professionista. Potrebbe essere interessante accennare al fatto che è molto più semplice lavorare in America aprendo un attività rispetto all’essere lavoratori dipendenti!

    • cinquenove

      Ciao Matteo. Grazie per il suggerimento.
      In realtà, il motivo per cui non abbiamo fatto cenno al visto per startup è semplicemente perchè, ad oggi, non ce n’è uno vero e proprio.
      Si parla spesso delle riforme sull’immigrazione che introdurranno questo visto ma, al momento dell’intervista non c’erano ancora novità ufficiali.

      La possibilità di ottenere un visto in quanto intenzionati ad avviare un’attività propria, al momento, richiede investimenti economici notevoli. È per questo che ho pensato di non includere questo tipo di informazioni in un post che fornisce informazioni elementari.

      Ovviamente, ribadisco di non essere un esperto. Se sei a conoscenza di informazioni utili, sentiti libero di segnalarmele. Sarò lieto di aggiungerle nella guida.

  • L2A Custom Longboard

    Ciao a tutti ragazzi. Come suggeritomi da Ernesto, pongo una domanda qui così che possa essere di aiuto a chiunque avesse lo stesso quesito da porre:

    Mettiamo caso che io, Mister X, senza lauree, esperienze lavorative decennali e senza aver mai salvato la Terra da fine certa, conosca Signor Y, americano al 100% e con un’azienda in Usa super avviata da decenni…
    Ora, Signor Y mi assumerebbe anche oggi stesso…
    Nel caso in cui decidesse di farlo, POTREBBE?! E nel caso, mi darebbe diritto a che tipo di visto? (Premesso che vorrei poi restare la direttamente…)
    Grazie mille in anticipo,
    Damiano.

    • cinquenove

      In un caso del genere credo che tu debba fare richiesta di un visto H1B. Tuttavia, come specificato nel video, ottenere un visto del genere non è facile e, soprattutto, non è una cosa immediata. Secondo le leggi vigenti al momento, vengono rilasciati soltanto 65000 visti l’anno, in tutti gli Stati Uniti. Le richieste però sono molte di più.
      Quindi non è solo questione di trovare uno sponsor (azienda disposta ad assumere). La decisione spetta sempre all’ufficio immigrazione.

      Bisogna anche tener d’occhio le scadenze e i periodi entro i quali fare richiesta. (Per l’H1B mi sembra si parli di Aprile).

      Inoltre, c’è da specificare, che questo tipo di visti sono da considerarsi per “non-immigranti”. Significa che sono temporanei e rimangono validi fino al momento in cui l’impiego cessa di esistere (o per un massimo di tre anni).

      Se il signor Y ti licenzia dopo un mese, ti rispediscono a casa.

      • L2A Custom Longboard

        Ok, ma cosa si intende

      • L2A Custom Longboard

        Ok,ma cosa si intende per “chiusura delle iscrizioni”? Cioé, se va oggi anziché vicino alla chiusura sono avvantaggiato? Poi quindi non é un fatto di chi “arriva prima” ma é poi l’ufficio che vaglia i 65000 da far entrare? Senza laurea etc, quindi non svrei speranze giusto?

        • cinquenove

          Non è un fatto di chi arriva prima. Le richieste vengono selezionate. Da quello che so, la laurea può essere sostituita da tre anni di esperienza lavorativa.

          Ribadisco che non sono un avvocato e non ho mai avuto esperienza con questo tipo di visto. Questo post voleva essere un’introduzione per capire di quale visto si ha bisogno. Informazioni dettagliate sono disponibili sui siti ufficiali (linkati nel testo qui su), oppure contattando Carmen (link qui su).

  • Mike87

    Video molto interessante ed esplicativo. Io sono laureato e con diverse esperienze lavorative anche all’estero e mi piacerebbe molto andare negl USA dato che conosco perfettamente l’inglese. Resta comunque il fatto di trovare lo sponsor. Forse utlizzando il visto J è “più semplice” però è per un periodo limitato di tempo quando a me piacerebbe trasferirmi. In quel caso l’HB1 sarebbe quello giusto, sempre trovando lo sponsor.
    Consiglio comunque Linkedin come strumento per mettersi eventualmente in contatto con aziende USA. Una ragazza che conosco è riuscita a far colpo su un’agenzia Americana che l’ha aiutata con il trasferimento ed ora lavora da un anno li.

  • Andrea28k

    Ciao, articolo molto interessante!
    Io però ho un dubbio: ammesso che mi iscriva ad un corso universitario (nel mio caso sogno da anni Photography & Imaging a Boston, NY o SF) ed ottenga il visto F1, ammesso inoltre che passi il TOEFL e che riesca a pagarmi la prima “retta”, poi posso lavorare per mantenermi gli studi??
    Ho dei soldi da parte ma non coprono i costi altissimi dei corsi e se questo vuol dire che devo spennare i miei genitori tutto ciò non avrebbe alcun senso…
    Ho questo grande dubbio perchè ho letto storie di persone che dopo aver fatto il TOEFL avevano pochi soldi e hanno lavorato per mantenersi e altre persone invece dicevano che hanno dovuto assicurare alla scuola o al college di aver avere i fondi per mantenerti e per pagare gli studi in tutto il loro ciclo!
    Grazie in anticipo!
    Andrea

    • cinquenove

      Credo che, in teoria, tu debba riuscire a dimostrare di poterti mantenere senza lavorare. Tuttavia, so per certo che alcune scuole offrono addirittura dei lavoretti a studenti come te. Conosco studenti che lavoravano, ma credo che molti di loro non lo facessero alla luce del sole. Inoltre, mi sembra di aver capito che ad alcuni studenti stranieri sia concesso lavorare per un massimo di ore a settimana. Non so molto del visto F comunque. Quello che ti sto dicendo, è quello che ho sentito dire.

    • Matt

      Da quel che sò , certe università hanno dei programmi per stranieri per dei lavori all’interno dell’università, oltre a questo potresti prendere e richiedere informazione con un consulente finanziario o il referente per l’ammissione internazionale dell’università per comprendere un finanziamento per l’università , molte università lo fanno !!

  • barbara

    Complimenti per l’idea del video! Una sola domanda….per una famiglia con figli che voglia trasferirsi a N.Y. non c’e’ nessuna chance??

    • cinquenove

      Esistono i visti per gli “accompagnatori”. Mogli/mariti e figli. Se uno dei genitori ottiene un visto per qualsiasi motivo, in molti dei casi è possibile richiedere un visto “accompagnatori” per il resto della famiglia.

  • Henry

    Ciao tutti, Il mio caso e un poco complicato…
    Alloro io sono un Dominicano eta ( 22 ANNI), vivo in Italia da ca. 2 anni 1/2 e ho il visto per italia fino 2021, prima di venire qui in italia a vivere, stavo in Austria li ho un visto indeterminato, il mio patrino e Italiano non so se mi potrebbe servire. Ho tanti parenti in America per esempio la mia nonna che ha anche il passaporto Americano.
    Io vorrei andare li per fare dei provini a calcio quindi mi serverebbe il visto P.
    Il mio zio mi farebbe anche un invito per andare li como turista.
    ALLORA LA MIA DOMANDE è QUALE SAREBBE LA SOLUZIONE PIù FACILE PER IL MIO CASO?

    grazie

    • cinquenove

      Ciao Henry, per il tuo caso non sono molto esperto. Le informazioni riportate in questo post riguardano i cittadini Italiani. Non so come funzionerebbe per il resto del mondo. Ogni paese ha le sue regole.

  • Pincopallino

    Conclusione, non andate a lavorare in America, perché non piglierete mai il visto.
    E’ triste ma sono le eccezioni che confermano la regola che lo dimostrano.

  • MOSIN

    ciao,
    sono un cittadino italiano, vi scrivo perché vorrei chiedere
    delle informazioni per il visto di lavoro per gli States.

    Vi spiego il mio caso, mio Zio residente negli States, ha un
    esercizio commerciale (store) vendita di alimentari e non, lui mi farebbe da
    garante e sponsor e mi darebbe lavoro presso il suo negozio.

    Vi volevo chiedere quali documenti sono necessari, da parte
    mia ? e da parte sua ?

    Inoltre quali sono i costi del caso ?

    Attendo una
    vostra cordiale risposta.

    Grazie mille

  • Liv

    Ciao, cercavo un articolo come questo, molto utile.
    io vorrei andare li con un visto P, perchè sono musicista e vorrei trovare la città giusta per realizzare il mio sogno. Ma per ottenere questo tipo di visto hai bisogno di attestati particolari?
    Io ho un CD, ho qualche pagina di giornale, ma non ho un attestato di nessuna scuola di musica perchè ho sempre fatto per conto mio.
    Non sono riuscita a trovare molte informazioni su questo visto quindi provo a chiedere a te.
    Grazie

    • cinquenove

      Devi riuscire a mettere insieme più materiale possibile. Nel caso del visto P c’è anche bisogno di uno o più sponsor credo. Questo è uno dei visti più complicati da prendere. Anche io stavo optando per il visto O, per questo motivo mi sono rivolto a Carmen. Lei è specializzata in questi visti qui.

  • andrea.m.

    ciao.
    mi chiamo Andrea e sono un ragazzo di 36 anni che vive e lavora in Italia.
    ho un amico che lavora in America il quale sta richiedendo la sponsor per farmi andare a lavorare nella sua attività.
    la mia domanda e la seguente:
    so che la sponsor ha un costo per chi la richiede (nel mio caso questo mio amico)questo costo quant’è?in caso non dovessero accettare la sponsor e io non riuscissi per vari motivi ad andare in America ,i soldi versati per la sponsor vengono persi?
    Grazie e complimenti per il video,semplice e molto diretto.

    • cinquenove

      Certo. Ogni richiesta di visto ha dei costi. Se il visto viene negato la quota pagata non viene rimborsata.

  • Adriano

    Salve,
    scusate vi chiedo un’informazione, se io ho dove andare a lavorare il datore
    di lavoro cittadino Americano cosa deve fare esattamente per farmi avere il
    visto

    • cinquenove

      Deve richiedere un visto H1B. Dipende anche dal tipo di lavoro però.

  • Matte

    Sei un grande Ernesto! Serissimo!! anche se mi sono dovuto purtroppo sbattere per questi 2 anni a capire il funzionamento, sicuramente a molte persone sarà troppo utile il tuo video! grande

    • cinquenove

      Grazie mille!

  • Roby

    Ciao! Grazie dell’articolo! Volevo fare una domanda… sono uno studente della specialistica di Ing. dei materiali e mi è stato proposto uno stage in azienda, solo che diventare sponsor è un casino e non sono in grado in questo momento, quindi potrebbe servire il cosiddetto “umbrella sponsor”… sapresti darmi qualche dritta per riuscire ad andare a fare questo benedetto stage?
    Grazie mille!

    • cinquenove

      Purtroppo non ho esperienze dirette a riguardo.

  • Christian Cesari

    Salve sono un cittadino italiano e vorrei investire in America aprendo un attività volevo sapere che visto posso richiedere o come mi devo comportare

  • lukebonn88

    Ciao! sono Luca e ho 25 anni… Ho vissuto un’ esperienza di 3 mesi a Newyork questa primavera e ho fatto diverse conoscenze! se io volessi partire per almeno 6 mesi, sempre per Newyork, e lavorare in un ristorante che un mio amico ha aperto da poco, come posso fare? se lui non fosse disposto a farmi da “sponsor”, come posso fare? grazie 1000 ;)

    • cinquenove

      Se lui non è disposto a farti da sponsor, legalmente, non ti sarebbe permesso lavorare. Potresti prendere un visto turistico di 6 mesi (B2) e lavorare per lui, ma sarebbe un rischio per te e per il tuo amico. Lavorare senza un visto che lo permetta è illegale. Gli Americani queste cose le prendono sul serio.

  • Marco

    Ciao, prima di tutto video ben fatto e molto chiaro.
    Ora, la mia domanda è questa. Premettendo che sono un ragazzo (23 anni) di cittadinanza Italiana, ma senza laurea e quindi senza le particolari specifiche richieste per ottenere un visto di lavoro. Nel caso mi iscrivessi ad una scuola per imparare meglio l’Inglese, è possibile lavorare nello stesso tempo?Avrei anche uno sponsor per lavorare in un ristorante. Ti ringrazio anticipatamente per la risposta!

    • AlbertoF

      Marco, quando dici che hai uno sponsor per lavorare in un ristorante, intendi dire che il titolare ti sponsorizza un visto di lavoro? Se così fosse non hai altri problemi. Tieni conto di questo: con un visto F-1 da studente (anche solo di una scuola di lingue) non puoi lavorare fuori dal “campus” e comunque prima di ottenere il visto dovrai dimostrare di poterti mantenere durante tutto il periodo di validità del visto.
      http://www.uscis.gov/working-united-states/students-and-exchange-visitors/students-and-employment

  • nora

    Salve, vorrei se possibile aver chiarito un punto riguardo il cercare lavoro negli Usa con il permesso Esta. E’ stato ribadito più e più volte che non si può lavorare nè cercare lavoro in possesso di questo permesso mentre si è negli Usa. In teoria bisogna cercare lavoro dall’Italia, aspettare un qualche responso e poi eventualmente andare negli Usa per presiedere al colloquio. Quello che mi chiedo io è: ma cosa cambia se il curriculum piuttosto che dall’Italia lo mando mentre sono lì? Non è la stessa cosa? Ancora non riesco a capacitarmi di ciò e ottenere risposte concrete. Se parliamo in termini pratici, ok, non si può lavorare, ma se parliamo di un semplice spedire curriculum perchè non si può, dove sta la differenza? Anzi, credo sia anche meglio, perchè così se dovessero chiamare per un colloquio si è già lì. Ho letto testimonianze di diversi ragazzi che hanno fatto così, non capico quale sia il problema.
    Ti ringrazio qualora vorrai illuminarmi su questa cosa!

    • AlbertoF

      Ciao Nora, i tuoi dubbi non sono campanti in aria. Bisogna tenere conto di molti fattori. Attualmente per ottenere la sponsorizzazione di un visto da un’azienda americana, bisogna essere molto skillati o comunque fortemente specializzati in un dato settore. In questo caso, in effetti, non cambia molto il fatto di spedire cv dall’Italia o dagli USA. Alla fin fine se uno da Orlando ottiene una prima risposta da una ditta in California farà sicuramente il primo colloquio su Skype in ogni caso. Certo l’idea di cercare più o meno di persona lavori, lasciando magari cv cartacei di persona o cose simili, valgono per paesi europei dove non servono i visti e gli spostamenti sono semplici.

  • marta traino

    Ciao, complimenti per il video!
    Ecco la mia domanda: se io dovessi accompagnare mio marito in america (lui sarebbe HB1), io, da accompagnatrice, potrei cercare un lavoretto o è da escludersi?
    E per quanto riguarda uno stage??
    Grazie mille! :)

  • Funluke

    Ciao, io sono un libero proffesionista in italia ed il lavoro faccio, consulente informatico, non mi obbliga ad esssere presente in italia per farlo. Come posso trasferirmi negli stati uniti per un periodo più lungo di 90gg? Vorrei trasferirmi ma continuare a fare il lavoro che faccio in italia.

  • Nick

    A luglio devo andare a fare un internship in California, la azienda mi prende ma nn puo dare lo sponsorship.
    E’ vero che i citadini europei adesso non hanno bisogno di sponsorship per andare a fare un internship nei States?

  • Antonio

    ciao ernesto, le discussioni risalgono ad un anno fa ma spero di ricevere tue risposte. Sarò molto veloce. Riguardo al visto per cantanti “non troppo famosi” è quello P. Io da un po di tempo ho stretto amicizie causali con artisti americani tramite social music ti volevo chiedere che se “PER MIRACOLO” o per pura fortuna alcuni di questi apprezzino le mie doti canore “CANZONI IN INGLESE” e per pura fortuna mi chiedessero collaborazioni in territorio americano io cosa dovrei fare a quel punto? Dovrei dimostrare a qualcuno il contatto ricevuto o devo sperare che qualche artista convinca la sua agenzia per raccomandarmi a loro? Grazie mille in anticipo !!!

  • Pasquale

    Ciao ernesto..bello il tuo articolo complimenti.. io avrei alcune domande da farti..ovviamente se puoi rispondere..spero di si..allora io avrei intenzione di aprire un’attività negli states..io una volta arrivato come turista negli stati uniti..dovrei lavorare da un mio amico che già ha un attività li..lui può farmk avere il visto lavorativo prendendomi a lavorare con lui..una volta ottenuto il visto lavorativo e quindi sono un immigrato ma ho un normale impiego..posso chiedere di aprire un attività in proprio investendo qualcosa..e richiedendo un finanziamento?? Posso farlo o mi sono perso qualche passaggio?? Aiutami a capire questo passaggio burocratico..grazie anticipate.. Pasquale

  • Ambra83

    Ciao! Grazie per questo blog! Utilissimo… Io sono un po confusa!!! Ho preso contatti con un’azienda a NYC che sarebbe interessata ad assumermi. Lui mi richiede una visa… Ma se dovró inteaprendere una prova prima di sapere se mi confermeranno il lavoro dovró fare ugualmente una Visa J o basta un’esta che una vokta trovato lavoro ed alloggio potró convertire?

  • Simona D’ Orazio

    Ciao, ho letto ora questo articolo, avrei una domanda, anzi per l’esattezza avrei bisogno di un chiarimento. Nel articolo è riportato che se intendo rimanere negli Stati Uniti per motivi lavorativi inferiore ai 90 giorni non è necessario richiedere un visto, inoltre quando si parla di motivi di lavoro si intendono impieghi lavorativi in territorio americano inerenti all’attività svolta in Italia. Cosa significa per esattezza? come dovrei muovermi?

  • Giuseppe

    Ciao Ernesto, desidero chiderti se esiste un visto che permette di studiare e lavorare contemporaneamente senza che l’occupazione sia già nota alla partenza. Insomma, a me piacerebbe andare negli Usa per seguire un corso di inglese generale e nel mentre cercare un lavoro part-time che mi consenta di sostenermi.
    Grazie!

  • roberto Greco

    Ciao,
    io ho trovato l’azienda a Philadelphia e partirò come tirocinante non retribuito, perchè ho vinto una borsa di studio in Italia.
    Il visto che fa per me è il J1. In questo caso il mio sponsor è l’azienda che mi vuole. Cosa deve fare l’azienda per essere sponsor? in modo che posso ottenere la DS2019.

    Grazie mille

  • Nella Converti

    Ciao ! L’articolo è molto interessante ma purtroppo non ho trovato risposta al mio dilemma.
    Sono una studentessa dell’ultimo anno della facoltà di giurisprudenza di Roma “Tor Vergata”
    Sto per partecipare al bando per poter svolgere la tesi all’estero. Ho scelto come meta Boston. Nel caso in cui dovessi vincere questo bando come faccio ad ottenere un visto per studenti ? Ho scritto a numerose biblioteche pubbliche ed università private le quali mi hanno autorizzato ad accedere alle loro biblioteche in quanto studentessa straniera, alcune però , tra cui la Harvard University, richiedono lo specifico visto per studenti. Come posso procurarmelo? É sufficiente la borsa che mi darà la mia università o sono obbligata a trovare uno “sponsor” a Boston?
    Grazie mille,

    Nella

  • FELAN Il Piccolo Lupo (TheLitt

    Una domanda semplice semplice:
    *se un italiano, visto lo schifo nel nostro paese pieno di disoccupati, malato e corrotto, vorrebbe scapparsene per cercare di trovare un qualunque lavoro purchè lavorare, però sfortunatamente non ha una laurea (ma come nel mio caso un diploma e sappia parlare 2 lingue, inglese e francese abbastanza fluidamente), nè un master, non è un’artista o altro ma è soltanto uno che VUOLE LAVORARE perchè è stanco….che deve fa? Di che visto avrebbe bisogno bisogno?*

    • Sara Mosby Perico

      Me lo chiedo anche io…diploma + due lingue (inglese e spagnolo)…vorrei andare negli States ma se non hai una laurea nemmeno ti guardano…sarei anche disposta a farmi il culo mattina e sera in un bar/pub/ristorante ma anche per quello non ti prendono in considerazione…boh.

      • FELAN Il Piccolo Lupo (TheLitt

        Io andrò lo stesso..ne ne sbatto. Come va, va…

      • FELAN

        Vai lo stesso!!!!!
        Le cose sono cambiate..
        Trova un lavoretto con un visto vacanza..
        fatti vedere dal datore di lavoro che sei in gamba e sempre disponibile..
        ti farà da sponsor e nessuno può più cacciarti!!!

  • Guido Brugnago

    CIAO UN ARTICOLO INTERESSANTE MA VORREI PARLARE DI UNA COSA CHE E’ CAPITATA A ME. HO RISPOSTO AD UN ANNUNCIO IN CUI SI CERCAVA UN CUOCO GIARDINIERE BABY SITTER PER UN PRIVATO. QUESTA PERSONA MI HA SUBITO ACCETTATO CHIEDENDOMI DI MANDARE UNA COPIA DEL MIO PASSAPORTO PER ANDARE ALL’UFFICIO IMMIGRAZIONE PER UN VISTO LAVORATIVO. TUTTO QUESTO SENZA FARMI SPENDERE UN EURO PERCHE’ MI HA DETTO CHE AVREBBE PAGATO LUI PER LE PRATICHE. AD UN CERTO PUNTO QUANDO MI HA AVVISATO CHE TUTTO ERA PRONTO E CHE MI AVREBBE SPEDITO I DOCUMENTI MI ARRIVA UNA MAIL DA UN CORRIERE CHE MI CHIEDE 300 EURO (DI CUI 180 DI ASSICURAZIONE CHE MI ANDRANNO RESI ALLA CONSEGNA). MANDO I SOLDI TRAMITE WU IN CAMEROON IL CHE MI SEMBRA STRANO QUANDO CHIEDO SPIEGAZIONI MI DICONO CHE E’ UNA LORO FILIALE. DOPO POCHI GIORNI MI AVVISANO CHE I DOCUMENTI SONO IN PARTENZA DALL’AMERICA CON ARRIVO A PARIGI E POI CONSEGNA A CASA MIA. GUARDA CASO IL GIORNO DELLA CONSEGNA MI MANDANO UNA MAIL DICENDO CHE LA DOGANA FRANCESE VUOLE 360 EURO COME TASSE ED ALTRO PER PERMETTERE DI SDOGANARE I DOCUMENTI. A ME SEMBRA STRANO I DOCUMENTI NON PAGANO DOGANA. HO PROVATO AD INFORMARMI MA NON TROVO RISPOSTE. LA PERSONA CHE VIVE NEGLI USA E VUOLE ASSUMERMI CONTINUA A SCRIVERMI CHE LE COSE SI METTERANNO A POSTO DI PAGARE E POI DI PARTIRE PER GLI USA. ADESSO GLI HO SPIEGATO CHE SONO SENZA SOLDI E CHE PER FAVORE ANTICIPI LUI QUESTA SPESA CHE GLI RENDERO’ APPENA ARRIVATO IN AMERICA. IO MI CHIEDO MA E’ NORMALE CHE UN DATORE DI LAVORO FACCIA I DOCUMENTI E POI LI DEBVBA SPEDIRE NON BASTA AVVISARE L’AMBASCIATA ITALIANA E POI RECARSI LI PER CONFERMARE TUTTO E FARSI TIMBRARE IL VISTO SUL PASSAPORTO BOH? NON CI CAPISCO NULLA

    • xxMunichxx

      davvero non ti sei reso conto che sei stato truffato?

  • Sara

    Ciao, avrei occasione di uno stage negli USA ma la compagnia non si presta a farmi da sponsor, come posso fare
    Grazie

  • Luca Dedè

    ciao, volevo un’informazione.
    A gennaio ho richiesto on line un visto esta per andare come turista a fare un viaggio a New York e sono rientrato in Italia da pochi giorni. Durante questi 3 mesi di permanenza lì mi sono informato per poter frequentare una scuola dove imparare bene la lingua (questo era il mio sogno). Dopo aver preso tutte le informazioni possibili e consigliato anche da un avvocato americano mi sono iscritto a scuola e con tanto di documentazione timbrata dal preside della scuola, tasse pagate e tutto quanto in regola ho preso l’appuntamento in ambasciata, Sono andato e, il segretario che mi ha ricevuto non ha ritenuto di autorizzarmi il visto perchè secondo lui la scuola non andava bene e non rientrava comunque nel ramo per cui avevo studiato in Italia diplomandomi.

    Secondo voi è giusto e normale che, con tutti i documenti a posto, non mi hanno rilasciato il visto e mi hanno bloccato tutto? Un’altra domanda: per quanto tempo non posso più richiedere visti o entrare in America?

    grazie in anticipo.

    Luca