Stories Travel

May 30, 2013 at 10:22 am

Scelte e paure. Come affrontarle per inseguire i propri sogni

Mi piace raccontare storie. È vero. La parte più bella del viaggio è poter rendere partecipi gli altri. Una volta c’erano le diapositive. Le celeberrime e noiosissime serate con gli amici a guardare le foto del mare. Oggi c’è Facebook, Instagram, qualcuno ha un blog.

Ogni volta che scrivo qualcosa oppure faccio un video, la mia intenzione non è soltanto quella di intrattenere e raccontare una storia interessante. Nel mio piccolo, cerco di ispirare e invitare gli altri a fare lo stesso, oppure a partire per le proprie avventure. Non mi riferisco soltanto ai viaggi (anche se questo post parlerà prevalentemente di quello) ma anche ai progetti, alle idee, ai sogni.

In tutto quello che faccio c’è spesso un tentativo di disinibire.

In molti negli anni hanno colto questa mia pretenziosa intenzione e ricevo con piacere messaggi di persone che mi ringraziano per questo o, ancora meglio, mi raccontano le proprie esperienze e le confrontano con le mie.

Come fare scelte e affrontare paure

Treasure Island – San Francisco

A volte però leggo messaggi del tipo “Beato te che puoi” oppure “Ti invidio”.

Questo cose mi sorprendono sempre perchè, in modo del tutto genuino, mi domando sempre “cosa faccio io che gli altri non possano fare?”

La mia risposta è sempre la stessa. Nulla.

Non faccio nulla di impossibile.

Ho semplicemente fatto delle scelte in passato e mi trovo a farne di nuove ogni giorno.

SCELTE

Tutto comincia da una scelta. Il resto viene dopo. La scelta è senza dubbio il primo passo.

Qualche giorno fa un mio caro amico mi ha scritto dall’Italia dicendomi che era arrivato il suo momento. “È una scelta forzata” mi ha detto, “non lo faccio spontaneamente, ma sono stufo di come funzionano le cose da queste parti. Ho deciso di partire”.

NDA: Attenzione! Non vorrei che questa mia storia venisse letta come un invito ad abbandonare l’Italia. Non è affatto così. Stiamo parlando di scelte. Alcuni ci pensano su per molto tempo e poi decidono di farlo. In tanti rimangono nel Bel Paese e vivono con felicità quello che hanno scelto. Se tra queste righe leggete un chiaro invito a partire, siete tra quelli che ci pensano già da un po’.

 

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Forzata o spontanea che sia, bisogna fare una scelta. La scelta comporta delle rinunce e qualche sacrificio ma, se si decide di farlo, potrebbe valerne la pena.

La prima volta che sono partito ho dovuto abbandonare il mio primo grande amore: la radio. È stata una scelta molto dolorosa per me all’epoca ma, vedendo tutto quello che è successo da allora, sicuramente lo rifarei.

Come fare scelte e affrontare paure

image courtesy of Ssecret

A volte alcune scelte sono precedute da altre. Fatte anni prima. Potrebbe sembrare strano ma, nel mio caso, ho spesso scelto (per quanto possibile) di non legarmi mai troppo a persone, perchè sapevo che questo sarebbe stato un limite per i miei progetti futuri. Ovviamente al cuor non si comanda, quindi è successo anche a me di lasciare che altre persone potessero cambiare i miei piani e non lo rimpiango affatto.

Un sacrificio come questo potrebbe sembrare estremo per molti ma, attenzione, molte scelte hanno anche un grande aspetto positivo che le rende molto più accessibili: non sono definitive.

Se si sente di volerlo fare, il mio consiglio è quello di provare.

Si può cambiare idea. Si può tornare indietro.

Tenere questo in mente potrebbe bastare per fare quella scelta, ma mi rendo che non è cosi facile. Ci sono ben altre paure da affrontare prima di partire.

PAURE

Qualche mese fa, qui a San Francisco, ho incontrato Matt. Uno dei travel blogger più popolari in rete.

 

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Tra varie storie, ha raccontato come ha superato le sue paure quando ha deciso di mettersi in viaggio. Sul suo blog ha addirittura fatto un ottimo lavoro nel ricapitolare i principali timori che impediscono agli individui di partire. Quando sono capitato su quella pagina per la prima volta, ho notato con piacere che Matt usa le stesse parole che uso io quando mi trovo ad incoraggiare qualche amico.

Come fare scelte e affrontare paure

Io e Matt a San Francisco

Il fatto che io e Matt la pensiamo allo stesso modo mi fa dedurre che, tutti quelli che superano quella soglia, finiscono per dare certe cose per scontate. Quindi deve esser vero!

Quattro sono le paure che, secondo Matt, impediscono alle persone di inseguire i propri sogni. Prenderò spunto dal suo post per articolare i miei pensieri.

1. La paura di non potersi permettere il viaggio

Proprio ieri ho ricevuto l’ultimo tweet che potrebbe essere la rappresentazione digitale di questa paura.

Sotto questo punto di vista mi ritengo fortunato, ma credo che in molti si trovino nella mia stessa situazione. La mia fortuna sta nel fatto di essere nato in una piccola città che non offre grandi opportunità per le mie idee e per i miei progetti. Di conseguenza, quando sono in Italia, vivo a Roma perchè è un posto che mi dà molto di più. Con questo voglio dire una cosa molto semplice. Non importa se mi trovo a Roma o a San Francisco. Ovunque mi sposto ho un affitto da pagare. Questo rende tutto molto piu semplice.

In molti vedono il viaggio come qualcosa di molto dispendioso. Credono di dover mangiare fuori tutti i giorni, dormire in hotel o in sistemazioni poco economiche e, in generale, di dover sostenere uno stile di vita più costoso di quello che conducono a casa.

Non è affatto cosi. Per come la vedo io, gli affitti possono essere più alti o più bassi rispetto a quelli italiani (dipende dal paese in cui si sceglie di andare), ma l’unica cosa che fa differenza nel mio budget abituale è il prezzo del volo aereo.

Il volo è l’unica cosa che, rimanendo a Roma, non dovrei pagare.

Quindi, se riuscite a sopravvivere in Italia, potete farcela anche in un altro paese.

In alcuni casi, purtroppo, è anche più facile.

2. La paura di avere troppe responsabilità a casa.

Per quanto riguarda le responsabilità credo di aver fatto un ottimo lavoro. Un po’ di tempo fa ho ricevuto un altro messaggio da qualcuno che mi parlava del suo mutuo e delle sue rate. Qui potremmo rientrare nell’ambito dei sacrifici, ma dipende tutto dal tipo di approccio. Per molti non avere un’automobile potrebbe essere un sacrificio. Per me che non l’ho mai avuta è qualcosa di cui posso tranquillamente fare a meno. Molti decidono di spendere soldi nelle rate dell’auto, io ho preferito andare a piedi o in bicicletta ma investire quei soldi in esperienze.

Anche in questo caso non si parla di giusto o sbagliato. Stiamo parlando di scelte.

Se avessi investito tutti i soldi dei miei affitti in un mutuo, ora probabilmente avrei una casa tutta mia da qualche parte in Italia. Ma anche in questo caso ho fatto delle scelte. Ho sempre paragonato l’affitto alla libertà dei rapporti occasionali. Il mutuo è una relazione seria.

Questo è un capitolo che varia molto a seconda delle problematiche personali. Il punto è che, nella maggior parte dei casi, tutte le responsabilità che abbiamo sono cose che abbiamo scelto. Anche in questo caso la scelta non è irreversibile.

Se volete partire, potete farlo.

Avete paura di lasciare il lavoro? È brutto da dire ma, se avete trovato un lavoro in Italia, potete trovarlo ovunque. Inoltre, se state pensando di lasciare il paese, è forse perchè il lavoro che avete non vi piace.

Come fare scelte e affrontare paure

Image courtesy of Jonhy Blaze

3. La paura di ritrovarsi da soli e non riuscire a stringere amicizie.

Viaggiando si imparano molte cose e si scoprono aspetti di se stessi che erano completamente ignoti.

Sin da bambino sono sempre stato molto timido. In vacanza con la mia famiglia, mia sorella era sempre quella che si avventurava per la spiaggia portando a casa nuovi amici. Io, invece, ero quello che passava le giornate sotto l’ombrellone con mamma e papà.

Col tempo sono cambiato. Viaggiando ho imparato a non aver paura di rivolgermi a un perfetto estraneo per chiedere come va. Abbattendo queste mie inibizioni ho scoperto quello che Matt descrive nel suo post.

 

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Ovunque andrete nel mondo ci saranno sempre persone che si trovano nella vostra stessa situazione. Persone che hanno voglia di incontrare nuovi amici.

Uno di quegli amici potreste essere voi.

Basta superare la paura di avvicinarsi e cominciare a parlare.

4. La paura di non riuscire a cavarsela.

Per questo ultimo punto mi limiterò a tradurre le parole di Matt.

Non siete i primi a viaggiare ed allontanarsi da casa. Prima di voi, tantissime persone da ogni parte del mondo hanno fatto la stessa cosa. Se ce l’hanno fatta loro, potete farcela anche voi.

Se poi, durante il viaggio, vi rendete conto che tutto questo non fa per voi, potete sempre tornare a casa.

Almeno saprete di averci provato.

  • Pingback: Le 10 cose che ho imparato dal Salento

  • Daniele Bogiatto

    Quando molto tempo addietro ho incontrato la tua figura professionale sulla rete sono rimasto molto colpito e sei stato di ispirazione per noi e i nostri clienti su come distinguersi. Dopo averti incontrato al nostro evento ho avuto il piacere di vedere che quello che dici è quello che fai e fai quello che dici. Sei una grandissima ispirazione per tutti i giovani in Italia che vogliono avere una vita degna di essere vissuta ed esprimere il loro talento :-)

  • CreativeAnnalisa Casini

    Da ieri notte che leggo i tuoi post, questa mattina trovo con questo post PAURE E SCELTE. Quello che mi e’ piaciuto assoluta semplicita’ d’accogliere le novita’ e/o imprevisti del viaggio o scelte che hai fatto come una oppurtunita’.
    Ero tittubante se inseguire il mio programma viaggio studio x LONDRA, dopo aver letto i tuoi post ho deciso, come dici tu si spende piu’ qui in Italia in pagliativi.
    Quello che mi piace di piu’ del viaggiare sono le oppurtunita’ non prevedibili, un tempo ho estratto tutto quello che Venezia poteva offrirmi, ora e’ tempo x LONDRA.